venerdì 15 maggio 2009

L’AMIANTO POTRÀ UCCIDERE ANCORA. SCANDALOSO VOTO DAL PARLAMENTO EUROPEO

Guardate un po' cosa approva il parlamento europeo nel suo ultimo giorno di lavori prima dello stop per le elezioni di rinnovo del prossimo giugno.
Un favore ai 15000 LOBBISTI ACCREDITATI (quasi venti volte il numero dei parlamentari stessi), che frequentano quotidianamente il parlamento europeo non certo per il bene dei cittadini, ma per INTERESSE (a parte un centinaio di rappresentanti di realtà no-profit O PRESUNTE TALI ...)

(Il potere delle lobbies delle nocività lucrose)

…La direttiva del 1999 ha proibito l’uso dell’amianto a partire dal 1 gennaio 2005, ma l’Ue aveva concesso agli industriali di poter continuare alcune produzioni a base di amianto fino al 2008″. “Questa deroga avrebbe dunque dovuto scadere l’anno scorso, ma secondo la Commissione europea esistono le ragioni tecniche ed economiche per mantenerla in vigore anche dopo questo termine”.

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Strasburgo, 7 maggio 2009 – «Non bastano le migliaia di morti che si sono verificate fino ad oggi, nè le decine di migliaia di decessi attesi per i prossimi anni in tutta Europa a causa delle conseguenze dell’esposizione all’amianto degli anni passati  (i tempi di latenza tra esposizione e decesso possono essere anche di 15-20 anni).

Non è servito da monito nemmeno l’inizio del processo all’Eternit, responsabile della tragedia di Casale Monferrato dove ogni famiglia ha avuto almeno un parente morto a causa dell’amianto» - denuncia Vittorio Agnoletto, medico del lavoro ed europarlamentare.

«Nonostante tutto questo il Parlamento con l’opposizione del GUE (Sinistra Unita Europea) ha approvato - continua Agnoletto - la relazione Sacconi (del PD) accettando le richieste della Commissione Europea: l’amianto crisotilo potrà essere utilizzato in alcuni impianti fino al 2015.

Questa decisione è ancora più scandalosa se si considera che tutti gli Stati europei avrebbero dovuto mettere al bando l’amianto già con la direttiva del 1999 e in base alla direttiva del 2003 avrebbero dovuto chiudere gli stabilimenti, effettuare le bonifiche dei siti contaminati e indennizzare le vittime e le popolazioni.

Il GUE aveva inoltre chiesto un fondo europeo, finanziato dalle aziende che dall’uso dell’amianto avevano tratto vantaggio, per l’indennizzo delle vittime.

Tutto questo non è stato fatto per non scontrarsi con le poche, ma grandi e potenti multinazionali del settore.

In nome del profitto delle aziende si sceglie deliberatamente di accettare che nei prossimi anni altri lavoratori possano ammalarsi e morire.

In Italia molti dei dirigenti dei partiti che hanno votato a favore di questa risoluzione immorale erano in prima fila a farsi fotografare il giorno dell’avvio del processo Eternit a Torino: si piangono i morti di ieri mentre si é corresponsabili dei morti di domani».

Vittorio Agnoletto  europarlamentare Rifondazione Comunista /Sinistra Europea , capolista alle elezioni europee

EUREKA! Bocciato il Pacchetto Telecom!

EUREKA! Bocciato il Pacchetto Telecom!

per adesso esultiamo!
poi dobbiamo impegnarci un pò di più ed essere più tempestivi: 
 

Parlamento UE dice no a limitazioni europee alla rete Internet
di Gabriella Mira Marq

Durante il voto sul pacchetto per le telecomunicazioni che metteva a rischio la liberta' in rete, il parlamento europeo ha ripescato uno degli elementi della sua prima lettura, e cioe' la convinzione che non vi possa essere censura senza preventivo vaglio - caso per caso - dell'autorita' giudiziaria.

Il parlamento ha infatti ripristinato con 407 voti favorevoli, 57 voti contrari e 171 astensioni, l'emendamento della prima lettura secondo cui "nessuna restrizione può essere imposta sui diritti e le liberta' fondamentali degli utenti finali, senza vaglio da parte delle autorita' giudiziarie (...) salvo quando e' minacciata la pubblica sicurezza". Il Consiglio dei ministri UE aveva invece respinto l'emendamento in prima lettura.

La scelta degli europarlamentari va incontro a quanto chiedevano provider, giuristi e associazioni per i diritti di tutta Europa, convinti che un operatore di servizi in rete non dovesse sostituirsi alla polizia e che gli Stati non potessero mettersi d'accordo preventivamente sulla possibilita' di eliminare alcuni contenuti o applicazioni senza limitare le liberta' fondamentali dei cittadini europei.... (segue sul sito)

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caro Guidoni,
grazie a tutti coloro che hanno difeso la libertà della Rete purtroppo la battaglia non è affatto conclusa
adesso bisogna battersi al prossimo terzo round la mafia di potere fascista che si muove dietro il "Pacchetto Telecom" non si arrenderà mai
Tavaroli docet
servizi segreti, spionaggio militare e "industriale", ricatto politico e finanziario, ogni sorta di porcheria
è mai possibile che la magistratura si sia fermata alla condanna di un mandatario, sicuramente lautamente pagato e proveniente dalla più genuina formazione culturale e confessionale degli oratori ????
e i mandanti che hanno pagato ???
caro Guidoni,
penso che la posizione di Sinistra e Libertà sugli inceneritori, che si limita a "recitare le orazioni perchè gli inceneritori non aumentino", ma accetta che quelli che ci sono continuino a spargere morte invisibile non mi consente di favorire questa proposta politica salvo esplicite e precise smentite
grazie
rino sanna
 
 

giovedì 14 maggio 2009

Nucleare via libera del senato

DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA

 

La Repubblica di ieri (13-5-09) ci informa che il Senato ha dato il via libera al ritorno del nucleare in Italia.

"Ieri l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato (con 142 sì e 105 no: sì del Pdl e dell'Udc, no del PD e dell'Idv) gli articoli 14-15 e 16 del disegno di legge "Sviluppo ed energia" che danno al governo la delega per adottare entro sei mesi (nel precedente testo si parlava del 30 giugno 2009), e dopo una delibera del Cipe, più decreti per il ripristino dell'intera filiera di produzione dell'energia atomica...

... Sono previste procedure velocizzate per la costruzione delle centrali da parte di consorzi: la cosiddetta "autorizzazione unica" che sotituisce ogni tipo di licenza e nulla osta tranne la VIA e la VAS...

... Sono previste inoltre misure compensative in favore delle popolazioni interessate...

... Nel febbraio scorso Berlusconi e Sarkozy hanno già siglato una intesa per la produzione di energia nucleare che coinvolge EDF ed ENEL...

... I siti saranno oggetto di segreto militare...

... Sono stati inseriti emendamenti migliorativi da parte del PD, accolti dal governo: uno di questi prevede che i benefici compensativi ai cittadini che vivono in prossimità delle nuove centrali saranno a carico delle imprese..."

Per quanto riguarda i siti dove localizzare le nuove centrali, Maurizio Ricci, nel suo dossier, pubblicato sempre su Repubblica di oggi, parte dalla mappa del CNEN disegnata negli anni '70.

In Lombardia l'area più idonea si troverebbe nel mantovano ...


lunedì 11 maggio 2009

Annunciata "emergenza gravissima" + vergogna al museo!


Dal corriere della sera (vedi articolo sotto) il nano di Arcore annuncia l'emergenza in Lombardia, i media continuano a fare lo spot all'incenerimento, mentre si organizzano le visite guidate per alunni delle elementari al forno e come se non bastasse per elogiare queta TECNOLOGIA MORTA E DI MORTE, si espongono VERGOGNOSE FILASTROCCHE PRO-INC AL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA DI MILANO, AFFIANCO AL PLASTICO DEL MOSTRO SILLA 2
 
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RIFIUTI - Berlusconi ha citato anche i veti che nel centrosinistra
hanno ostacolato l'approvazione del piano provinciale dei rifiuti a
Milano prefigurando che se non si supererà questa situazione la
provincia di Milano potrebbe trovarsi in una situazione simile a a
quella patita dalla Campania. «Sono stati i veti e i diktat dei verdi
e dei comunisti - ha detto Berlusconi - a produrre una paralisi, cioè
quella di non dare il via a un nuovo termovalorizzatore e se questa
paralisi non sarà risolta potrebbe portare Milano e la sua provincia a
trasformarsi a qualcosa di molto vicino a quello che abbiamo visto in
Campania». Silvio Berlusconi ha parlato a questo proposito di una
«emergenza gravissima» solo in parte tamponata dall' approvazione del
piano dei rifiuti dopo la nomina di Penati a commissario ad acta.
«Nonostante le stime della nostra regione ci parlino per il 2011 di un
deficit infrastrutturale per lo smaltimento di circa 600 mila
tonnellate di rifiuti ogni anno - ha detto Berlusconi - la provincia
di Milano non è stata in grado di approvare un piano di rifiuti fino a
quando non ha subito l'umiliazione del commissariamento da parte della
regione lombardia che poi ha nominato lo stesso Penati in quanto
presidente della Provincia».

venerdì 8 maggio 2009

Verso il G8+5 Scienza di Lesmo ...


Il 13 maggio, alla sede di Kronos, ore 20.30, via Borsieri 12, Milano, ci sarà la riunione per la promozione delle iniziative in occasione del G8 dei ministri della scienza, il 22-24 giugno a Lesmo.

In particolare vedremo di approfondire l'importanza di costruire uno o più momenti di riflessione e mobilitazione, il più possibile allargati, relativi all' uso critico della scienza e della tecnologia.

Un uso programmaticamente alternativo, relativo ad un modello di società che ribalti l'ingiustizia esistente, collegato alla ricerca di sbocchi innovativi alla crisi attuale, che "non vogliamo pagare".

Il contesto dell' EXPO2015 con le logiche di sviluppo e trasformazione della società e del territorio, che tutti conosciamo, arricchisce di senso l'iniziativa che potremo prendere: fondamentale sarà il coinvolgimento del movimento della scuola, dell'università e della ricerca.

A tal proposito è importante raccogliere ed organizzare le informazioni sui coinvolgimenti militari e nucleari della ricerca universitaria per preparare una strategia di sensibilizzazione e di intervento che attraversi questa istituzione.

Un nome per tutti: Iris, il reattore di terza generazione cui lavora il Politecnico di Milano con quello di Torino, insieme a varie sedi universitarie, ad Enea, Ansaldo, eccetera, nell’ambito di un consorzio internazionale guidato dall’americana Westinghouse, la maggior produttrice di bombe atomiche nel mondo.

(Questa ricerca, sia detto per inciso, ci costa decine di milioni di euro all’anno che paghiamo con le nostre bollette elettriche).

Il luogo ideale per il “controvertice” di giugno sarebbe in prossimità di Lesmo (magari Arcore). Si può pensare anche a Sesto San Giovanni, come luogo degli incontri verificando poi le modalità di iniziativa. La vastità delle problematiche permette peraltro di fare, se ci sono le forze, non solo una iniziativa centrale, ma anche iniziative decentrate seguendo le peculiarità dei territori e dei movimenti.

Una prima discussione già l'abbiamo fatta, per la verità in pochi, al Punto Rosso il 23 aprile scorso, individuando sia diverse aree tematiche sia la necessità di cogliere i problemi comuni, a partire dalla necessità di tutelare i diritti, che impongono ai movimenti settoriali di convergere operativamente incrociando i percorsi.

Parliamone ancora ed auspicabilmente in tanti, mercoledi 13 maggio.

INVITO RIVOLTO A TUTTE LE REALTà E SINGOLE PERSONE INTERESSATE
Qui sotto l'appello CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE MASSIMA

APPELLO

Dal 22 al 24 giugno si terrà a Lesmo il G14 sulla Scienza e la Tecnologia: noi, movimenti di base, per l’occasione, stiamo organizzando delle iniziative alternative perchè abbiamo una idea diversa da quella dei potenti di oggi, responsabili di un mondo ingiusto e violento, che non ci piace e che rifiutiamo radicalmente, su cosa mettere al centro della ricerca e delle sue applicazioni produttive.

Oggi il motore dello sviluppo scientifico è la ricerca militare e nucleare, che traina applicazioni civili legate ad una "crescita" di profitto monetario senza limiti: un sistema economico ambientalmente, socialmente, democraticamente insostenibile.

L'incubo nucleare è il simbolo più angosciante di una scienza che si è venduta al Mefistofele del potere illimitato: e non si tratta solo della guerra atomica che, pur abbondantemente programmata, può deflagrare persino "per errore". Le scorie radioattive, da tenere confinate per decine di migliaia di anni, originate anche dal ciclo presuntamente "civile", sono lì a ricordarci che stiamo comunque lasciando in eredità alle generazioni future problemi tecnicamente irrisolvibili dal nostro livello di civiltà.

La crisi economica che ci colpisce evidenzia che abbiamo un bivio di fronte: o proseguire dritti per la vecchia strada del sistema della potenza e del profitto, e finire in un precipizio; oppure decidere di svoltare e quindi salvarci, l'intera specie umana unita, percorrendo cammini di giustizia, di libertà solidale, di rispetto per gli equilibri naturali.

Per costruire la scienza della pace, della nonviolenza e della sostenibilità, in alternativa alla scienza della guerra, dello sfruttamento e dell'ecocidio, abbiamo bisogno di una Ricerca realmente libera nell'indagare le verità sulla natura, sulla società, sull'essere umano "sessuato"; ma anche di una Tecnologia che viva di cooperazione e controllo democratico.

La scienza libera non è quella degli apparati tecnocratici di vertice orientata dalle commesse militari; né quella dei grandi laboratori privati che puntano solo a brevetti commercialmente sfruttabili.

La scienza libera è un patrimonio, un bene comune dell'umanità e come tale deve avere una organizzazione pubblica democratica, decentrata ed egualitaria, incompatibile con i segreti militari ed industriali: nella sua stessa struttura deve essere intrinseca la trasparenza totale, la diffusione pubblica dei risultati, la discussione aperta ed il confronto con le istanze sociali che esprimono i bisogni autentici degli esseri umani, uomini e donne.

La gente comune a tutte le latitudini per lo più sogna una vita operosa e tranquilla, in comunità aperte che rispettino i diritti di tutti, rifuggendo il dolore e la violenza: la scienza e la tecnologia del "buen vivir" che vogliamo condividono questa sacrosanta aspirazione e si pongono al suo servizio, con l'umiltà e la grandezza delle scienziate e degli scienziati che si riconoscono uomini e donne tra i loro simili, e non arrogante casta privilegiata e separata.

Questo appello vi chiediamo di sottoscriverlo sia come singole e singoli che come collettivi, associazioni, comitati, movimenti, in particolare tra i soggetti che lavorano nel mondo della formazione e della ricerca. L'invito è quello di rimboccarvi le maniche insieme a noi per organizzare la nostra comune riposta al vertice scientifico dei poteri costituiti.

Oltre all'adesione vi chiediamo di comunicarci la vostra eventuale disponibilità nell'organizzazione dell'evento e la vostra partecipazione all'incontro del 13 maggio.

Per info e adesioni: locosm@tin.it; desiozone@gmail.com , noexpo@info.it , lucia.rimoldi@gmail.com;

Promuovono:

Campagna OSM-DP ; Meet-up Desio; COMITATO NOEXPO; Mondo Senza Guerre;

lunedì 4 maggio 2009

Il parlamento europeo voterà il 5 maggio delle restrizioni alla RETE, intanto è passata al senato italiano la legge ammazzaINTERNET


Censura Internet, sarà votata il 5 maggio dal parlamento Europeo!

leggere per reagire
"...Le persone (e perfino i membri del Parlamento Europeo che la stanno votando) non sembrano rendersi conto di tutte le implicazioni che questa legge comporterà – forse perché è veramente complesso da capire – e i cambiamenti legali che son mascherati nel “Pacchetto Telecom” che vorrebbe lasciar tranquille le persone convincendole si tratti solo di cambiamenti per le industrie.

In ogni caso, in realtà, ciò che viene nascosto alle persone è che il pacchetto cambierà profondamente tutto il web in futuro! Il testo che riguarda i tuoi diritti di accedere e distribuire contenuti, servizi e applicazioni è stato eliminato. E il testo che lo sta sostituendo dice che il provider dovrà informarti delle limitazioni, o restrizioni che saranno applicate alla tua connessione. Versioni alternative della legge parlano di “condizioni” – ed è stato proposto che tu venga informato delle condizioni di utilizzo del web.

Questo viene affermato in modo che suoni bene – viene presentato per dare l’idea di trasparenza – se non fosse che, a pensarci attentamente, significa che il tuo provider avrà legalmente diritto di scegliere quali restrizioni imporre al tuo accesso e quali condizioni, altrimenti perché avrebbero bisogno di informarti? Se gli emendamenti del “Pachetto Telecom” verranno votati il cambiamento sarà irreversibile.

La posta in gioco è alta per tutti noi! Dobbiamo agire per salvare Internet!" da Stampa Libera http://www.stampalibera.com/?p=3014)

LEGGI ANCHE la lettera aperta al parlamento UE da http://www.osservatoriosullalegalita.org/09/doc/004internet.htm


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è passata in senato l'ammazzaINTERNET!!! conseguenza: oscuramento dei blog!!!!!!!
se passa anche alla camera siamo FOTTUTI! AVREMO SOLO TG E GIORNALI DI REGIME A INFORMARCI!!!!!!!!!!!!!!!!!


DIFFONDETE!
questo il testo:

Articolo 60
(Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecite compiuta a mezzo internet)


1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con i Ministri dell'interno e per la pubblica amministrazione e l'innovazione, individua e definisce, ai fini dell'attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

4. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico.

5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è sostituito dal seguente:

«1) col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda».


L’articolo 60 concerne il delicatoproblema del controllo dei contenuti immessi sulla rete Internet.

La disposizione, ai commi 1-4, mira alla repressione delle diverse forme di istigazione a delinquere o di apologia di reato in via telematica mediante l’uso della rete internet.

La norma introduce in capo al Ministro dell’Interno il potere di emettere un decreto che,allo scopo di interrompere l’attività illecita, impone agli Internet access Providers (ovvero i fornitori di connettività alla rete Internet) l’obbligo di utilizzare appositi strumenti di filtraggio (le cui caratteristiche tecniche debbano essere definite da un decreto interministeriale da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del disegno di legge).

Dalla formulazione della norma sembra che l’intervento dei Providers non sia richiesto preventivamente (questi ultimi non sembrano, cioè, obbligati a filtrare in anticipo i contenuti web cui forniscono accesso agli utenti) bensì solo a posteriori, ovvero dopo l’emissione del decreto ministeriale e presuppone che, successivamente alla segnalazione, il gestore del sito, del blog, ecc. non intervenga spontaneamente per rimuovere il contenuto illecito (ad es. la pagina web, un video postato su una piattaforma di sharing come youtube, ecc.).

Va ricordato che l’art. 17 del D. Lgs 9 aprile 2003, n. 70[106]prevede esplicitamente che in capo al prestatore dei servizi di rete (tra cui l’Access Provider ovvero il fornitore di connettività ad Internet) non sussiste un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza, né obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite. Il prestatore è tuttavia tenuto: a) ad informare senza indugio l'autorità giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della società dell'informazione; b) a fornire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività illecite. Il provider è civilmente responsabile del contenuto di tali servizi nel caso in cui, richiesto dall'autorità giudiziaria o amministrativa avente funzioni di vigilanza, non ha agito prontamente per impedire l'accesso a detto contenuto, ovvero se, avendo avuto conoscenza del carattere illecito o pregiudizievole per un terzo del contenuto di un servizio al quale assicura l'accesso, non ha provveduto ad informarne l'autorità competente.

Si segnala, tuttavia, che obblighi di oscuramento di siti pedofili mediante appositi strumenti di filtraggio sono stati posti in capo ai Providers dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38, in materia di pedopornografia a mezzo Internet (art. 19, che ha novellato la legge 3 agosto 1998, n. 269, inserendovi l’art. 14-quater). In attuazione di tale disposizione è stato adottato il D.M. 8 gennaio 2007, che, all’articolo 5, ha individuato i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio. In base a tale ultima disposizione, in particolare, la funzione di inibizione del sistema di filtraggio (che si basa sul blocco delle richieste di accesso) deve avere le seguenti caratteristiche: a) garantire l'impossibilità di accedere e di apportare modifiche non autorizzate all'elenco dei siti inibiti; b) permettere l'inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata; c) escludere che i fornitori di connettività alla rete Internet siano autorizzati al trattamento dei dati relativi agli accessi effettuati dai singoli utenti.

Analoghi obblighi sono stati imposti ai providers per impedire l’accesso ai cd. casinò on line ed ai siti di scommesse non autorizzati in territorio italiano, dapprima dall’art. 1, co. 535-538, della legge finanziaria 2006 e dal Decreto direttoriale 15 marzo 2006 della Direzione Generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS); successivamente, dall’art. 1, co. 50, della legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) e dal D.Dirett. 29 maggio 2007.



Il decreto può essere emanato a condizione che:

§ si proceda per il reato di istigazione a delinquere (art. 414 c.p.) o a disobbedire alla leggi (art. 415 c.p.) o per apologia di reato (art, 414 c.p.);

§ sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet.

L’art. 414 c.p. punisce chiunque pubblicamente istiga commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:

- con la reclusione da 1 a 5 anni, per l’istigazione a commettere delitti; per l’istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni nonché per l'apologia di uno o più delitti;

- con la reclusione fino ad un anno o la multa fino a 206 euro, per l’istigazione a commettere contravvenzioni.

Fuori dei casi di cui all'articolo 302 c.p. (Istigazione a commettere delitti contro la personalità interna e internazionale dello Stato), se l'istigazione o l'apologia riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l'umanità la pena è aumentata della metà.

L’art. 415 c.p. punisce con la reclusione da 6 mesi a 5 anni chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico attuata, ovvero istiga, in modo pericoloso per la pubblica tranquillità (cfr C.cost, sent. 108/1974), all'odio fra le classi sociali.

Dal punto di vista della sequenza procedimentale:

§ spetta all’autorità giudiziaria che indaga comunicare al Ministero dell’interno i contenuti ritenuti illeciti;

§ la polizia postale, su richiesta del Ministro, procede agli accertamenti sul web finalizzati alla verifica della segnalazione;

§ in caso di verifica positiva (sussistenza dei “concreti elementi” di illiceità) il Ministro dell’interno emana il decreto, ricorribile davanti all’autorità giudiziaria e sempre revocabile per il venir meno dei presupposti;

§ una volta emesso il decreto, l’obbligo di filtraggio dei contenuti da parte dei Providers va assolto entro 24 ore (nel silenzio della norma, presumibilmente, decorrente dalla notifica del decreto stesso); il mancato adempimento dell’obbligo costituisce illecito amministrativo ed è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 50.000 a 250.000 euro irrogata dal Ministero dello sviluppo economico.

Infine, il comma 5 della disposizione in esame novella il n. 1) del quarto comma dell’art. 266 c.p. sostanzialmente precisando che il delitto di ”istigazione di militari a disobbedire alle leggi” è considerato commesso “pubblicamente”[107] anche quando - oltre che a mezzo della stampa o altro mezzo di propaganda - sia commesso “in via telematica sulla rete Internet”.

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Infine ecco la classifica della libertà di stampa ... l'Italia scivola nel baratro proprio a causa dello Psiconano!

Libertà di stampa: l'Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa

http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_30/stampa_liberta_italia_ca7191e6-35c7-11de-92cb-00144f02aabc.shtml

1° maggio 2009 mayday-PARADE

lunedì 27 aprile 2009

FIERA, RESTITUITI GLI SCARICHI FOGNARI DEGLI HOTEL NH


GUARDA IL VIDEO

Rho-Pero, 26 aprile 2009. Questa mattina Sos Fornace e il
Comitato No Expo,nella giornata di apertura al pubblico del Salone del
Mobile, hanno scaricato due bidoni di merda di fronte all’ingresso di NH
Hotel, le torri storte della Fiera di Rho Pero.
Questi hotel di oltre venti piani con centinaia di stanze,
inaugurati a febbraio, scaricano quotidianamente, da due mesi, liquami
solidi e liquidi direttamente nel fiume Olona, sul territorio di Pero,
senza che avvenga alcuna depurazione.
Prima di avere l’agibilità per l’apertura, Fondazione Fiera Milano
avrebbe dovuto allacciare la fognatura dei propri hotel e
quella delle frazioni di Cerchiate e Cerchiarello, al collettore
consortile Ianomi Spa, ma in realtà questi lavori non sono mai stati
completati, perciò gli hotel in questione andrebbero immediatamente
chiusi.
La certificazione di agibilità è stata rilasciata dal comune di Rho,
omettendo qualsiasi tipo di controllo e sotto falsa
dichiarazione di conformità da parte di Fiera Milano.
Di fronte a queste palesi illegittimità e violazioni delle norme, il
Sindaco ciellino di Rho Zucchetti, “forte con i deboli e debole coi
forti”, non dimostra la stessa solerzia che lo caratterizza quando si
tratta di sgomberare rom, centri sociali e case popolari, di
perseguitare con ordinanze ad hoc e retate i venditori ambulanti e chi
chiede l’elemosina. Gli hotel, infatti, invece di essere immediatamente
chiusi in assenza delle minime condizioni igieniche sanitarie
necessarie, potranno
restare aperti in queste condizioni per altri 90 giorni, completando
così la stagione fieristica.
Ancora una volta, mentre la piovra mafiosa si prepara a mettere i
tentacoli sugli appalti di Expo, Fiera Milano ha dimostrato di
considerare il territorio in cui si è insediata come mero terreno di
profitto, fregandosene completamente dell’ambiente circostante e della
qualità della vita di chi ci abita. La “città vetrina” delle grandi
esposizioni fieristiche, è una “città latrina” per chi la vive, nella
precarietà del lavoro, nell’inquinamento per il traffico, nella
cementificazione selvaggia.
Le amministrazioni locali non sono assolutamente in grado di attuare un
serio controllo delle grandi opere che vengono realizzate, lasciano
prevalere l’interesse privato su quello collettivo e il territorio
continua a subire i soprusi dagli speculatori di turno.
Viene da domandarsi con queste premesse, cosa accadrà durante i lavori
per l’Expo 2015 quando i cantieri si moltiplicheranno e le
amministrazioni locali saranno scavalcate dai poteri speciali della
società di gestione dell’evento.
L’azione di questa mattina si inserisce all’interno del
countdown della Mayday 2009, la manifestazione che come tutti gli anni
si terrà il primo maggio.
Di seguito il link a metroregione di stamattina dov'è si parla dell'azione agli NH hotels

Arriva la legge ammazza Comitati

Qualche dettaglio sulla legge citata dal dott. Balestreri durante il suo intervento a Bovisio il 20 aprile scorso... Ragazzi, è proprio vero che non c'è mai fine al peggio. Quando pensi che si è toccato il fondo, qualcuno comincia a scavare!
Gianmarco Corbetta

CLICCA QUI PER GLI ATTI PARLAMENTARI DEPOSITATI ALLA CAMERA
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Arriva la legge blocca-ricorsiSe perdi al Tar risarcisciLo scopo dichiarato è contrastare "l'egoismo territoriale". Ma potrebbe mettere all'angolo celebri sigle come Italia Nostra o Wwf di MARCO PREVELo scopo dichiarato è quello di contrastare "l'egoismo territoriale" che rallenta "il cantiere Italia". Ma l'effetto della legge anti Nimby (not in my back yard, non nel mio giardino), in caso di approvazione, sarà di azzerare, attraverso la minaccia di risarcimenti milionari, i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di associazioni ambientaliste storiche, che difendono ciò che resta del Belpaese da abusi edilizi e colate di cemento. La proposta di legge 2271 è sottoscritta da 136 deputati del Pdl ed il primo firmatario è l'onorevole Michele Scandroglio, genovese, fedelissimo del ministro Claudio Scajola. Aderiscono, tra i tanti, l'ex ministro Pietro Lunardi, il presidente della commissione Cultura Valentina Aprea, il vice di quella Ambiente Roberto Tortoli, l'ex presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti. Presentata in sordina nei giorni del "piano casa", con due brevi aggiunte all'articolo 18 della legge 8 luglio 1986 (responsabilità processuale delle associazioni di natura ambientale), potrebbe schiacciare all'angolo celebri sigle come Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Vas Verdi Ambiente e Società, senza parlare della miriade di comitali locali. Con la modifica 5-ter qualora il ricorso alla giustizia amministrativa "sia respinto perché manifestamente infondato, il giudice condanna le associazioni soccombenti al risarcimento del danno oltre che alle spese del giudizio". Pensiamo a cosa vorrebbe dire un anno di fermo cantiere per il ponte sullo stretto di Messina tra una prima sentenza favorevole del Tar e una bocciatura del Consiglio di Stato: un risarcimento per milioni di euro. "È una legge liberticida, intimidatoria, di regime - attacca l'avvocato Daniele Granara, docente alla facoltà di giurisprudenza di Genova, legale in molti ricorsi ambientali - . Confido che venga ritenuta palesemente anticostituzionale visto che l'articolo 24 stabilisce che "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi"". Ma per il deputato e coordinatore ligure del Pdl Scandroglio le istanze ambientaliste hanno moltiplicato "comportamenti di protesta contro le scelte infrastrutturali sviluppate da soggetti pubblici e privati... proteste che, conosciute con l'acronimo "Nimby", determinano un ritardo costante del "cantiere Italia"... di gran parte degli interventi pubblici... e della stessa edilizia residenziale". Tutto ciò, prosegue il deputato "senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell'opera pubblica". Scandroglio aggiunge che, per combattere questa "forma di egoismo territoriale", il governo ha già varato norme per "l'iter accelerato delle opere pubbliche. Le modifiche richieste (la proposta è al vaglio della commissione giustizia) accennano anche all'applicazione di azioni risarcitorie ai sensi del codice civile in caso i ricorsi respinti abbiano agito "con mala fede o colpa grave", ma secondo l'avvocato Granara questa possibilità è già garantita e prevista. La vera svolta è quindi l'eventualità di un risarcimento in caso di ricorso respinto. "È chiaro - spiega il presidente di Italia Nostra Giovanni Losavio - che lo scopo specifico della proposta di legge è quello di mettere catene (concrete e psicologiche) alle Associazioni, impedendo di fatto lo svolgimento del proprio ruolo civico con la minaccia di ritorsioni per avere la via spianata a fare del territorio quello che "loro" vogliono".

domenica 19 aprile 2009

VECCHI RAGAZZI TRAMANDANO A RAGAZZI VECCHI, I QUALI TENGONO LEZIONI DI VITA AI GIOVANISSIMI!

QUESTA è LA STORIA DI UN RAGAZZO VECCHIO, PUPILLO DELLO PSICONANO E FEUDATARIO DEI VOTI IN CASA BERLUSCONI, CIOè IN BRIANZA, NONCHE' ASSESSORE ALL?AMBIENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA. RECENTEMENTE ALLA RIBALTA DELLA CRONACA NAZIONALE PER AVERE NEL GIARDINO DUE VILLETTE ABUSIVE, DI MOGLIE E SUOCERO, DELLA SUA PROPRIETà A CESANO MADERNO. IL SUO NOME è MASSIMO PONZONI (Nato a Salò (BS) nel 1972, è residente dalla nascita a Desio (MI). Sposato, ha un figlio. Geometra, è imprenditore nel settore edilizio ... per il resto del curricula: http://pdlregionelombardia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=67&Itemid=111) TIENE LEZIONI DI VITA AI GIOVANISSIMI! COME TESTIMONIA QUESTO ARTICOLO CHE PUBBLICO IN RISPOSTA ALLA LETTERA AI VECCHI RAGAZZI DI BEPPE GRILLO CHE RIPORTO QUI SOTTO CON LINK PER VECCHIO RAGAZZO GIANPIERO MARIANI PENSIONATO SINDACO DI DESIO.

Alunni in visita da Ponzoni

Alunni del Collegio Arcivescovile di Desio in visita al Consiglio Regionale ricevuti dall'assessore Massimo Ponzoni
Milano - In Consiglio Regionale per conoscere meglio come lavora un'istituzione così importante. E' l'obiettivo che si sono posti i 37 alunni delle classi elementari del Collegio Arcivescovile Pio XI di Desio che [...] sono stati accolti questa mattina nell'Aula del parlamento lombardo dall'Assessore regionale all'Ambiente Massimo Ponzoni.
[...] “Spero che dalla visita di oggi –ha detto Massimo Ponzoni- possiate capire come sia importante concepire e vivere la politica non come una professione, ma come una missione che richiede passione, competenza, impegno e responsabilità. Quello che anche a voi ora viene chiesto sui banchi di scuola e nello studio quotidiano. Fare politica è come essere a scuola: ogni giorno bisogna imparare, ascoltare e studiare, senza stancarsi mai”.
[...] è necessario e importante che voi ragazzi siate i primi a dare il buon esempio. L'educazione civica e ambientale è lo strumento migliore per contrastare e prevenire tali gesti, e voi dovrete essere paladini del buon esempio nella vostra scuola e nella vostra città. E' il compito che vi affido".
ARTICOLO COMPLETO: http://blog.libero.it/madeindesio/6900759.html

Giacomo Sicurello
Meetup DESIO

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LETTERA A UN VECCHIO RAGAZZO

"Caro vecchio del 2009,
vecchio forse non si può più dire, è considerato un insulto. Ti chiamerò allora vecchio ragazzo. Un ragazzo invecchiato che ha il Viagra in tasca e la pensione e per informarsi guarda la tv. Un signore che legge i giornali di Regime. La Repubblica se andava alle feste dell'Unità, il Corriere se crede nelle istituzioni, il Giornale se non ha mai creduto in nulla. Sei sopravvissuto a tutto. Ad Andreotti, al muro di Berlino, alle Brigate Rosse e alle stragi di Stato. Qualche volta anche alla tua coscienza. La tua generazione è alla guida del Paese. Con quelle dentiere possono dire quello che vogliono. Ai vecchi si perdona, sono come i bambini, se devono dire una scempiaggine la dicono, se lo possono permettere. Infatti, le dicono ogni giorno. Il pesce più grosso dello stagno è quello che non si è ancora fatto prendere. Voi vecchi ragazzi siete abili, siete carpe da 10 chili. Il pesce più grosso è lo psiconano. 73 anni e un futuro davanti a sè. Il pesce più autorevole è il sermonista Scalfari. Tra voi ci sono alcuni vuoti. Uomini che non hanno mai visto i loro nipoti o un capello bianco sul pettine. Chi li ha uccisi, o chi è rimasto in silenzio, è ora un vecchio ragazzo, uno di voi. Impastato, Livatino, Fava, Borsellino, Falcone, Ambrosoli non saranno mai vecchi ragazzi. Non ti appartengono. Le generazioni che ti seguono però ti ammirano e, per fare carriera, ti imitano. Non sono vecchi ragazzi, ma ragazzi vecchi. Dimostrano la tua età, ma hanno venti/trent'anni in meno. Sono incartapecoriti come Fini o avvizziti come Tremonti o imbalsamati come D'Alema. I loro film preferiti sono la Mummia e la vita di Bottino Craxi. Sperano un giorno di ereditare il vostro potere, per adesso si accontentano degli avanzi che gettate sotto il tavolo. I piccoli e i medi comuni, quindi quasi tutti, sono cosa vostra. Il sindaco pensionato è la figura più diffusa della politica italiana. Molti vecchi ragazzi sono in pensione da decenni, dall'età di 50/55 anni. (VEDI LA PRESENTAZIONE DEL SINDACO DI DESIO SUL SITO DEL COMUNE) I tuoi nipoti la pensione non la vedranno mai. Per ora usano la tua. Sono disoccupati, precari. Una volta erano il bastone della vecchiaia. Oggi, sei tu il bastone della loro giovinezza. Chi si fa i fatti suoi campa cent'anni. Questo è un Paese per vecchi, per vecchi ragazzi. Il potere logora chi non ce l'ha e tu non lo hai mai mollato. Forse un passo indietro è necessario da parte tua. Altrimenti, corri il rischio che i giovani ti facciano fare due passi avanti". Beppe Grillo


mercoledì 15 aprile 2009

Inceneritore Desio - Locandina e Programma ufficiale Convegno 20 aprile a BOVISIO MASCIAGO

Incontro pubblico di lunedì 20 aprile H 21 al PALAMEDIA di via Tolomino a Bovisio Masciago in cui scenderanno in campo i medici e le associazioni ambientaliste.

Vi invito a non mancare a questo importante appuntamento e vi chiedo aiuto nel diffondere la notizia: per favore girate la locandina via mail ai vostri conoscenti e, se ne avete la possibilità, fate qualche stampa e lasciatela nei luoghi pubblici che frequentate, tipo bar, palestre, negozi ecc.

Vi ringrazio molto, ci vediamo lunedì prossimo!

Grazie

Gianmarco Corbetta
Amici di Beppe Grillo Monza
Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio
http://blog.libero.it/NoIncDesio


mercoledì 1 aprile 2009

EXPO 2015: IL FUTURO E’ DIETRO L’ANGOLO … E A PAGARE SIAMO NOI!!! + COMUNICATO 31/03


Alberghi, speculazioni, gronda nord, bretelle, parcheggi, consumo di aree verdi e agricole e delle piste di allenamento di Trenno e Maura
PER NOI TUTTO QUESTO E’ UN PROBLEMA E SENTIAMO LA NECESSITA’ DI UNA MOBILITAZIONE POPOLARE PER EVITARE DI PEGGIORARE UNA SITUAZIONE GIA’ PESANTE DI CONGESTIONAMENTO E INQUINAMENTO

- per saperne di più e discuterne assieme
ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDì 2 APRILE – ORE 20.45
CENTRO ANZIANI “LA PORTA DEL CUORE”
VIA APPENNINI 147 (mm1 S. Leonardo o M.no Dorino)
PRESENTE UNA TROUPE DELLA TRASMISSIONE "ANNO ZERO"
- per iniziare a “fare qualcosa”
SABATO 4 APRILE ORE 16 – p.za Bonola
NO EXPO CRITICAL MASS
Pedalata-parata irriverente, colorata e musicante per i luoghi
del quartiere e dintorni a rischio Expo


NO EXPO Video spot per PEDALATA IRRIVERENTE del 4 aprile in Bonola (MM1) h16

Fascisti in azione: Aggiornamenti dal Ponte Bacula

Lo sgombero dei rom che abitavano la baraccopoli sotto il Ponte Bacula (circa 250 persone), costituita in gran parte dai reduci dello sgombero in Bovisa dello scorso anno, non è stato altro che l'ennesimo scempio contro "i dannati della terra" di cui gli zingari sono i principali esponenti.
Lo sgombero era stato ampiamente preannunciato nei giorni scorsi e aveva trovato appoggio istituzionale a 360°.
Non solo nella logica palesemente forcaiola della Lega Nord (di cui va ricordato il tentativo di manifestazione di tre settimane impedita solo dalla mobilitazione di 200 antirazzisti), ma anche dal fronte sinistro-democratico che, in un volantino apparso in quartiere, denunciava la Lega Nordo per la sua operazione elettoralista e, allo stesso tempo, cercava di rassicurare i cittadini in merito all'accordo ormai raggiunto fra De Corato, Prefettura e Questura in merito allo sgombero della baraccopoli. Come dire: non c'è limite al peggio!
Con una simile premessa le operazioni di questa mattina soo apparse come una semplice esecuzione di una sentenza statale.
E così, dopo aver distrutto le baracche, impedito a chiunque di recuperare anche solo i propri vestiti, disperso la comunità in vari rivoli, militarizzato l'intera area per tutta la giornata, l'ultimo atto si è consumato alle 22 dopo che una ventina di famiglie, sfuggendo ad una vera e propria caccia all'uomo-donna-bambino, avevano trovagio un rifugio di fortuna occupando una palazzina fatiscente (a dir poco) in via Negrotto, sperando almeno di poter trascorrere la notte in un luogo riparato dall'acqua.
Con las vigliaccheria che contraddistingue i servitori del potere (benevolmente definiti "sbirri"), dopo che i loro stessi dirigenti avevano preso accordi coi rom per la notte nella prospettiva di trovare in fretta una soluzione alternativa (cosa peraltro condivisa da tutti, antirazzisti compresi, date le condizioni della palazzina) una decina di volanti hanno atteso che la decina di antirazzisti di cui sopra si allontanassero per procedere ad un ulteriore sgombero (con annessi pestaggi) riportando gil zingari sotto l'acqua, tuttora circondati dalla polizia, e avendo solo i propri corpi per proteggere i 15 bambini, di cui 3 con meno di un anno di vita.
Ogni ulteriore commento pare superfluo. Resta solo lo spazio per un appello a chi ritiene doveroso, oggi come ieri, rispondere colpo su colpo al vero fascismo, che non veste (solo) i panni dei forzanovisti, ma quelli ben più pericolosi della democrazia borghese: quello di trovare le idee, e soprattutto la forza, per dare una risposta all'altezza di ciò che accade sotto i nostri occhi.

Noi cercheremo di fare la nosta parte

31 marzo 2009, ore 23,30
Comitato Antirazzista milanese

martedì 31 marzo 2009

PECORE CONTAMINATE ANCHE A DESIO

Per ulteriori info ed altre foto estrapolate da Google:
http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Grillo-a-Desio/it/messages/boards/thread/6572253#26478634

BUSTO ARSIZIO: ARRESTATO MARIO CHIESA - IN ARRIVO LA TANGENTOPOLI DEL TRAFFICO ILLECITO di RIFIUTI !!!?

TRAFFICO ILLECITO RIFIUTI: ARRESTATO MARIO CHIESA

MILANO - Un vasto traffico illecito di rifiuti è stato scoperto dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Milano che sta eseguendo dieci provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura di Busto Arsizio (Varese). Nel blitz, scattato alle prime ore di oggi, e coordinato dal Gruppo Tutela ambiente di Treviso, sono impegnati oltre 150 militari dell'Arma della regione Lombardia e del secondo nucleo Elicotteri di Orio al Serio (Bergamo), che stanno eseguendo anche 28 perquisizioni tra le province di Brescia, Milano, Como, Alessandria, Pavia e Varese. L'indagine che segue quella chiamata "Grisù" del 2005 (19 arresti e 21 denunce), è iniziata nel giugno 2008 ed ha accertato un traffico illecito di rifiuti pari a 2.700 tonnellate. Al centro dell'inchiesta uno dei principali protagonisti di Mani Pulite degli anni '90.

ARRESTI CC NOE: IN CARCERE MARIO CHIESA, UOMO DI TANGENTOPOLI
MILANO - Mario Chiesa e' uno dei dieci destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura di Busto Arsizio per un vasto traffico di rifiuti. Chiesa, 65 anni, di Milano, e' considerato dagli inquirenti il collettore delle tangenti nella gestione del traffico illecito di rifiuti. L'ex presidente del Pio Albergo Trivulzio, secondo gli investigatori e' l'uomo del 10%. Il nome di Chiesa e' fortemente legato all'inchiesta di Mani Pulite della magistratura di Milano degli anni '90: e' con il suo arresto, avvenuto il 17 gennaio 1992, fatto in flagranza di reato subito dopo avere intascato una busta con sette milioni di lire, una rata di quella che doveva essere la tangente per concedere l'appalto a una impresa di pulizia, che e' iniziata la piu' nota inchiesta di Tangentopoli. Con l'arresto di Chiesa e' emerso un vasto retroscena di concussione e corruzioni a largo raggio che ha poi coinvolti numerosi esponenti della politica, della finanza e dell'imprenditoria.
Mario Chiesa, ingegnere, allora presidente del Pio Albergo Trivulzio, casa di riposo nota anche come 'Baggina', fu il primo arrestato dell'inchiesta passata alla storia come Mani Pulite, che porto' a galla il sistema delle tangenti e che rivoluziono' la vita politica italiana. Era il 17 febbraio 1992 e a tradirlo fu una mazzetta da sette milioni di lire. Esponente del Psi, era diventato presidente del Trivulzio nel 1986, acquisendo potere e meriti in ambienti politici, anche se alla fine si era legato soprattutto a Craxi. Quello che fu definito 'mariuolo' proprio dal leader socialista, apri' la strada all'inchiesta dei magistrati milanesi - che a quel tempo avevano in primo piano l'allora pm Antonio Di Pietro - quando decise, dopo cinque settimane di carcere, di spiegare il sistema delle tangenti per la spartizione degli appalti. Le indagini si estesero a migliaia di persone, fra politici, amministratori, imprenditori. E Tangentopoli divenne un pezzo di storia d'Italia. Mario Chiesa rimedio', attraverso i riti alternativi - mai fu giudicato pubblicamente - condanne per 5 anni e 4 mesi, restitui' sei miliardi e, otto anni e mezzo dopo quel febbraio '92, nell'agosto 2000 usci' definitivamente dalla scena di Tangentopoli, dopo aver passato un periodo in prova ai servizi sociali, occupandosi di assistenza ai disabili. Da tempo sembrava ormai ai margini della cronaca. Oggi, invece, torna protagonista con l'arresto disposto dalla magistratura di Busto Arsizio (Varese) nell'inchiesta sul traffico di rifiuti.

CHIESA 'CONTROLLAVA' GARE APPALTI
MILANO - Tanto era il potere di Mario Chiesa che sarebbe riuscito a far annullare una gara d'appalto, gia' vinta, rifare il bando ed imporre come vincitrice una ditta della 'societa''. Per gli investigatori era il 'gran burattinaio' del sistema al centro del quale c'era la Servizi ecologici Milano (Sem), la societa' di cui e' amministratirice unica la sua seconda moglie, A.E., della quale fa parte il figlio avuto da Chiesa dalla prima moglie e coadiuvata dal cognato. Il secondo figlio e' invece dipendente di un'altra societa', la Solarese, anch'essa al centro dell'inchiesta. Chiesa sarebbe stato il grande elargitore: dava buoni benzina, buoni pasto e buoni d'abbigliamento facendo triplicare lo stipendio di chi partecipava al sistema. Lui avrebbe 'controllato' le gare d'appalto vincendo al ribasso. Poi avrebbe 'recuperato' con gli interessi facendo figurare quintali di smaltimento di rifiuti molto al di sotto di quelli reali; certificando servizi erogati, ma mai effettuati. Cosi' il costo finale sarebbe 'lievitato' del 10%. Chiesa e' stato prelevato stamani nella sua casa di Milano e portato in caserma, dove ha bevuto un caffe' con l'ufficiale che gli ha notificato il provvedimento restrittivo prima di entrare a San Vittore. E' accusato di associazione per delinquere finalizzata all'attivita' organizzata per il traffico e la gestione illecita di rifiuti, truffa aggravata ai danni di societa' pubbliche e private.

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http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE52U04720090331

http://www.agi.it/news/notizie/200903311136-cro-rt11074-art.html

http://www.agi.it/milano/notizie/200903311131-cro-rmi1014-art.html

Milano rifiuta la manifestazione delle destre xenofobe d'Europa. Vediamoci tutti * DOMENICA 5 ORE 15.00 PIAZZA DELLA SCALA(PALAZZO MARINO)

Partecipiamo tutti per opporci al diffondersi di queste vergognosi raduni.
I movimenti xenofobi non devo essere legittimati!!!
...e fate passaparola.
Tutti in piazza il 5 aprile!!!



Milano rifiuta la manifestazione delle destre xenofobe d'Europa
* DOMENICA 5 ORE 15.00 PIAZZA DELLA SCALA(PALAZZO MARINO)
HAPPENING CULTURALE ANTIFASCISTA - A BREVE SARA' DISPONIBILE L'ELENCO DEGLI ARTISTI!
SI INVITA TUTTA LA MILANO DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA A DIFFONDERE L'APPUNTAMENTO
E A CREARE PARTECIPAZIONE E SI RICORDA A TUTTI DI FIRMARE PETIZIONE E APPELLO ON LINE! (http://www.petitionon...)
ANPI sezione Gallaratese, Trenno, Lampugnano "A. Poletti e caduti di Trenno"
ANPI sezione "Quarto Oggiaro"
ANPI sezione "Codè Montagnani"
ANPI sezione Vialba, Musocco "A. Capettini"
Comitato Antifascista Zona8

Da settimane in rete circola l'inquietante notizia che il 5 aprile prossimo, a Milano, si svolgerà un "evento politico internazionale" promosso da Forza Nuova, con la partecipazione di esponenti del BNP (British National Party), del FN (Front National) e dell'NPD (Nationaldemokratische Partei Deutschlands), che insieme a Forza Nuova rappresentano le destre estreme europee. Sono note e conclamate le posizioni razziste, xenofobe, omofobiche, negazioniste di queste organizzazioni, la simbologia, il linguaggio, le iniziative si richiamano molto spesso e senza ambiguità alla cultura, le idee e i valori neonazisti. Per quanto riguarda Forza Nuova fu lo stesso ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga a chiedere alcuni anni fa lo "…scioglimento di Forza nuova" sulla base "del divieto costituzionale di ricostituzione del partito fascista e in base alle leggi ordinarie" (Corriere della Sera 25/4/2001). Così mentre in Italia si preparano le iniziative per celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dalla dittatura fascista e dal nazismo, Milano città medaglia d'oro della Resistenza Partigiana rischia di essere trasformata nella capitale del neo nazismo europeo.Noi antifascisti abbiamo profondamente a cuore i principi e i valori democratici e di libertà garantiti dalla nostra Costituzione. Il richiamo alla nostra Costituzione, alla libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani, che sono fondamento del patto sociale e civile della nostra comunità, è la bussola che ci consente di cogliere la pericolosa sottovalutazione delle attività e delle organizzazioni che orgogliosamente negano la Costituzione, si richiamano all'odio e alla discriminazione tra esseri umani, esibiscono una concezione autoritaria del potere, si ispirano al nazismo e al fascismo. Per questi motivi facciamo appello alle donne e uomini di Milano, democratica e antifascista, alle istituzioni, alle associazioni, al volontariato, ai sindacati, ai partiti perché sottoscrivano questo appello affinchè nella nostra città non sia consentito di ospitare l'iniziativa promossa da Forza Nuova.


venerdì 27 marzo 2009

NUOVA USCITA DEL PERIODICO "the NEXT" + BUGIARDINO ADORATORI DEL FUOCO + GIORNALE NO EXPO


Finalmente è uscito il primo numero dell'anno 3 del periodico THE NEXT - il prossimo ... SCARICALO QUI
Il giornale era già uscito cartaceo in una versione flash in occasione del consiglio comunale del 02 marzo sul forno, ma ora è stato implementato e riadattato con tutti gli aggiornamenti e le novita di queste settimane.
CON QUESTO NUMERO DUE INSERTI SPECIALI:
- IL BUGIARDINO DEGLI ADORATORI DEL FUOCO: inceneritori & informazione... come infinocchiare i cittadini ... SACRICALO QUI
- IL SECONDO NUMERO DEL GIORNALE DEL COMITATO NOEXPO ... SCARICALO QUI

BUONA LETTURA

A PRESTO!
THENEXTeditingSTAFF

DESIO - NonsoloINC! La città delle discariche ...

DESIO - NonsoloINC! La città delle discariche ...
Abusive o "legalizzate", con amianto e altri pericolosi
inquinanti e/o con materiali "inerti". Ogni giorno se ne
"scopre" una (o meglio qualcuno si leva le fette di anguria
o di 'nduja, a seconda dei casi, dagli occhi e si "accorge").
Le discariche sono ovunque in città! La giunta dice di aver
risolto il problema con l'INCeneritore (vecchio e nuovo).
Poi si scopre che affianco al forno, nella ex-cava Farina,
faranno una discarica di inerti che diventerà un parco!!!??
Inoltre in alcune scuole comunali c'è necessità di bonifica
delle coperture di eternit, materiale di recente "trovato"
anche nella malconcia e rugginosa rimessa dei tram!
Importanti aggiornamenti sulla discarica abusiva di via
Molinara: trovata sotterrata sul luogo, l'auto di uno degli
indagati, ma se patteggeranno, niente risarcimento per la
Comunità. Qui sotto alcuni stralci da periodici/blog locali.
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Nella mega-discarica abusiva di via Molinara (21 campi
da S.Siro di superficie inquinata - foto in alto a sx) è
stata ritrovata, con tanto di targa, l'auto di un indagato. Si
aggrava così la posizione dei proprietari dell'area, Domenico
e Massimiliano Cannarozzo, padre e figlio. Il primo,
già indagato per edilizia abusiva ed inquinamento, nel '91,
di professione demolitore, risultò essere il "re" degli evasori
della Penisola. Ora (è evaso – ndr) vive ai tropici. Gli
altri indagati hanno tutti chiesto il patteggiamento gli Stellittano
(il boss Fortunato e il fratello Giovanni) dai 4 ai 6
anni, Ivan Bralla dai 2 ai 6 anni e Ivan Tenca dagli 8 ai 10.
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Via Agnesi, accanto al forno inceneritore, arriva la maxi
discarica autorizzata: un vero e proprio "cimitero dei
rifiuti". Volete sapere cosa
c'è scritto nel cartello che annuncia i lavori in corso per la
discarica? (a proposito, partiti il 3 marzo) Recupero ambientale
e territoriale ex cava farina". Avete letto bene:
"recupero ambientale". A Desio si recupera l'ambiente
riempiendolo di 900 mila metri cubi di rifiuti. Avete
presente lo stadio di San Siro? Non il campo … lo stadio,
comprese le gradinate.
Ecco prendetene uno intero
e un altro mezzo
(all'incirca, magari senza il
terzo anello). Riempiteli di
rifiuti. Poi interrateli. Sopra,
una spazzolata di verde,
qualche pista ciclabile
e, magari, un "percorso
salute" per i nostri pic-nic della domenica. Ecco come sarà
via Agnesi nell'anno 2016. Benvenuti a DESIO.
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Maxi discarica di via Leoncavallo (almeno 300 metri
cubi) su suolo in parte privato e in parte pubblico: una
montagna da dove iniziano a
spuntare eternit, gomme
d'auto, altre cose poco tranquillizzanti:
e nel "ventre"
della montagna cosa ci sarà?
Il Comune: "Almeno 20 mila
euro per la bonifica: dove
li troviamo?" (già dove?-ndr)
Anche la zona artigianale (via Don Sturzo e limitrofe) è
sempre più "costellata" di piccoli scarichi di materiali.



La Cina blocca youtube: il regime telecratico italiano si prepara a fare lo stesso!?

Nessuno ha chiesto ancora l'embargo dei prodotti cinesi. Eppure Amnesty e Internet forniscono due ottime ragioni per farlo. La Cina è responsabile del 72% delle esecuzioni capitali nel mondo nel 2008: 1.718 su 2.390. La Cina sta applicando in modo scientifico la censura su Internet. E' un esempio per tutti i governi per la repressione del diritto di informazione. Da lunedì YouTube è oscurato in Cina. Il motivo, secondo la BBC, è un video con il pestaggio di monaci tibetani da parte di soldati cinesi. Le imprese italiane che "delocalizzano" in Cina sono due volte colpevoli. Perchè esportano lavoro e perchè finanziano una dittatura.

E in italia? Ci ha provato prima Levi, poi ci ha provato D'Alia, poi ci ha provato Cassinelli, adesso ci provano queste cellulitiche che sono in Parlamento. La Carlucci. Dobbiamo parlare di Rete con una che non sa un cazzo perché deve proteggere le major. Ma veramente … Qui siamo ridotti che ci sono tre milioni di disoccupati in più e questi parlano di bloccare la Rete, di bloccare i server. Continuano ad andare avanti col digitale terrestre che è morto. E ora? Le mani di Alfano su youtube: in arrivo un'altro "lodo" per il controllo della Rete?

martedì 24 marzo 2009

COSì l'expo HA PERSO UN ANNO

Fra diktat, poltrone e dimissioni la città ha assistito a lunghe lotte di potere. E intanto la mafia affila le proprie armi per un business più ricco di quello del ponte sullo Stretto di Messina. LEGGI TUTTO

lunedì 16 marzo 2009

Le 4 "R" della LEGA

In risposta alla conferenza stampa della lega: http://blog.libero.it/madeindesio/6704005.html
Che strana Primavera che ci aspetta al posto delle Rondini, avremo le ronde ... non sarà che le rondini, che da sempre contraddistinto l'arrivo della stagione, non ci vengono più a trovare perchè hanno saputo che le ronde sono contro le migrazioni, per cui hanno pensato che la cosa valesse anche per i volatili non "padani". Qui si vogliono istituzionalizzare le ronde contro Rom, Africani e Stranieri in genere, contro i writers, contro i vandali, ma nessuna ronda invece controllava mentre centinaia di camion sversavano rifiuti tossici in città e nessuna ronda ronderà per vigliare su un delicato settore come quello dei rifiuti, quando altre centinaia di camion, questa volta istituzionalizzati, porteranno materiali di scarto più o meno tossici al nuovo forno inceneritore e, dato che sull'aumentare della differenziata siamo tutti d'accordo, ci cuccheremo una bella, quella sì scomoda, migrazione quella dei RIFIUTI!
Ecco le 4 "R" della Lega, che sui Rifiuti Ronza, ma poi Ronfa la Ronda!
Partecipa anche tu ... S-ronda la ronda!

venerdì 13 marzo 2009

Expo 2015: OGM IN ARRIVO ???

expo 2015: una porta d'accesso agli Ogm in Europa


L'Esposizione Universale, che si terrà a Milano nel 2015, potrebbe rappresentare l'occasione per le grandi multinazionali del settore di invadere l'Unione Europea con i loro prodotti trnsgenici.
Milano ha scelto come tema per l'Expo l'alimentazione sostenibile, visto il continuo aumento demografico mondiale.
Principio cardine della manifestazione è il diritto ad un'alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta.

Per gli organizzatori: centrale è il ruolo del territorio, in quanto la qualità e la genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento dei popoli e delle comunità locali, frutto delle esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazione scientifiche e tecnologiche. 

Obiettivo: preservare la biodiversità e individuare strumenti migliori di controllo e di innovazione, a partire dalle biotecnologie che non rappresentano una minaccia per l'ambiente e la salute.

Le biotecnologie son o tecniche che utilizzano organismi viventi, o parti di essi, al fine di ottenere beni o servizi. Si distinguono in tradizionali, attraverso l'uso, dai tempi antichi, di organismi viventi, ad esempio, per la fermentazione della birra o per trasformare il latte in formaggi; e in avanzate, che applicano le scoperte dell'ingegneria genetica e della biologia molecolare alla selezione di nuovi organismi e alla creazione di nuovi prodotti soprattutto in ambito agroalimentare.

Secodo la Direttiva europea 2001/18: Ogm è un organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l'accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale.

Per il momento l'Unione Europea si è dimostrata pittosto rigida nel far entrare nella produzione agricola comunitaria prodotti transgenici, ad eccezione del mais mon 810, l'unico ammesso, e brevettato dalla più grande multinazionale al mondo di semi ogm, l'americana Monsanto

Questa multinazionale è stata fondata nel 1901 a St. Louis, negli USA, da John Qeeny e prende il nome da sua moglie, Olga Monsanto.

Nel corso della sua storia la società si è trasformata passando dalla produzione di ingredienti per l'industria farmaceutica, fino alla fine degli anni '70, quando si è attivata nel settore delle biotecnologie applicate all'agricoltura.

Monsanto è partner di Aigacos per la promozione e la divulgazione delle tecniche di agricoltura blu.

Aigacos (associazione italiana per la gestione agronomica e conserviera del suolo) ha sviluppato il progetto "100 km blu per l'Expo 2015 di Milano".

Si tratta di un progetto di cooperazione scientifico e tecnologico per attivare un processo di accumulo di CO2 nel suolo, facendo interagire le zone agricole con le aree metropolitane delle grandi città.

Le finalità del progetto sono tutte indirizzate verso una migliore gestione delle aziende agricole con lo scopo di ridurre i costi, tra cui quello per la manodopera riducendo i tempi di lavoro, aumentando la redditività per l'agricoltore.

Tra i sostenitori di Aigacos ci sono, oltre Monsanto, Basf e Bayer per gli agenti agrochimici.

Quello delle multinazionali ogm, comprese Du Pont e la svizzera Syngenta, è un business che non conosce crisi: si stima che nel 2008 il settore biotech alimentare abbia macinato miliardi di utili con un giro d'affari intorno ai 7,5 mld di dollari; 1/10 del suolo coltivabile mondiale è ogm.

Nel corso del 2008 le multinazionali americane del settore hanno speso 17 milioni di dollari per appoggiare le campagne elettorali di entrambi i candidati alla presidenza Usa.

Gli stati che usano maggiormente le produzioni transgeniche sono gli Usa, seguiti dall'Argentina, il Brasile, il Canada, l'India e la Cina.

Nei paesi in cui vige il concetto di 'sostanziale equivalenza' tra alimento transgenico e quello tradizionale, in mancanza di separazione della filiera, gli agricoltori utilizzano massicciamente tali tipi di produzioni, non perchè le ritengono migliori, ma semplicemente perchè sono più redditive, al fine di non essere schiacciati dalla concorrenza.

Nel mese di giugno 2008, mentre a Roma era in corso la conferenza della FAO sulla sicurezza alimentare, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indica nella diffusione degli ogm un elemento indispensabile per combattere la fame nel mondo.

Roberto Burdese, portavoce dello schieramento Italia-Europa liberi da ogm, afferma che quelle ogm: "sono tecnologie e conoscenze di proprietà di poche multinazionali, e dai costi troppo elevati per chi, nei paesi poveri, non ha soldi per procurarsi una sufficiente razione di cibo".

Il Pontificio Consiglio Cor Unum, dicastero vaticano che coordina le azioni umanitarie della Santa Sede, pronunciandosi sul problema della fame nel mondo afferma: "E' un'illusione attendersi soluzioni preconfezionate: ci troviamo di fronte a un fenomeno legato alle scelte economiche di dirigenti, ma anche dei produttori e dei consumatori. La sicurezza alimentare degli individui dipende dal loro potere d'acquisto, e non tanto dalla disponibilità fisica del cibo."

Secodo Jean Ziegler, nel suo libro La fame nel mondo spiegata a mio figlio "L'Unione Europea impone periodicamente l'incenerimento e la distruzione con mezzi chimici di montagne di carne e migliaia di tonnellate di prodotti agricoli di ogni sorta. 

Gli individui si vergognano così tanto di sapere che un gran numero di loro simili muore a causa della mancanza di cibo che coprono questo scandalo col silenzio totale.

Questa vergogna continua ad essere condivisa dalla scuola, dai governi e dalla maggioranza di tutti noi.
Principale responsabile della denutrizione e della fame sul nostro pianeta è la distribuzione ineguale della ricchezza: i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri."

Al di là di ogni pregiudizio ideologico tra il sì e il no agli ogm, al di là dei rischi a medio o lungo termine per l'uomo e per l'ambiente, al di là delle necessità produttive, al di là della redditività delle aziende agricole, il macabro spettacolo di uomini, donne e bambini costretti a subire sulla loro pelle il cinismo e l'affarismo delle grandi lobby e dei governi dei paesi 'sviluppati' non è più tollerabile.

L'Expo 2015 può rappresentare un'occasione per un vero progresso dell'umanità e non solo uno sviluppo di tecniche finalizzate a massimizzare i guadagni.
 
(fonte di quest'articolo, sito internet liberidaogm.org)

martedì 10 marzo 2009

Riflessioni sull'ecomostro expo:TROPPI alberghi e 17.000 nuovi parcheggi !!!

Ecco alcuni aggiornamenti sull'expo:
RIFLESSIONI
su quanto emerso nel consiglio comunale di Pero del 5 marzo

Alberghi, Centro Congressi, spazi commerciali, speculazione immobiliare, gronde e bretelle, consumo di suolo, una città nella città. Questi sembrano i più probabili lasciti che Expo 2015 lascerà alla periferia nord-ovest di Milano

 

  • 18.000 nuovi alloggi dopo Expo sull'area del sito Expo e in zona Cascina Merlata, quest'ultima collegata al resto del mondo dalla costruendo gronda nord (e con il piano di Cascina Merlata ne approfittano per far sparire rom e Cascina Torchiera) una città nuova innestata in un territorio al collasso ambientale
  • un mega-albergo e il centro congressi là dove oggi sorge Fiera Milano City oggi diventata un problema, un costo per Fiera e, soprattutto, una grande opportunità di speculare con Expo e ripianare i buchi che la sovrabbondanza di superfici espositive sta creando nel bilancio della Fondazione Fiera
  • altri alberghi  sia sull'area alla MM1 Lampugnano in via Natta (proprietà  Ligresti), sull'area di via Patroclo oggi occupata dal parcheggio stadio e di alberghi si parla anche nel progetto inerente tutta l'area del Piazzale dello Sport. Il progetto, che comprende anche zone commerciali e servizi vari, rientra nell'operazione più grande che prevedrebbe la dismissione della pista del Trotter e degli impianti ippici di allenamento Trenno e Maura, e si porterebbe appresso anche un bel po' di case, belle, care, ovviamente. SNAI, proprietaria degli impianti ippici, preme sempre di più sulla Giunta e trova nell'assessore Masseroli orecchie molto disposte a soddisfarne gli appetiti (anche perché la Moratti finirebbe per fare contento sia il cognato Massimo, che il suo capo di Arcore, ben felici di trasformare San Siro in un baraccone dove fare soldi 7 giorni su 7
  • ciliegina sulla torta la nuova legge urbanistica regionale che consentirà alla Moratti, di rendere edificabili milioni di metri quadri di aree a verde e a standard o con altre destinazioni se non sistemate (e tra gallaratese, trenno, figino, quinto romano ne siamo pieni); siamo pronti a scommettere che da qui al 2015 ne vedremo delle belle anche per le aree agricole comprese tra Trenno, Pero e la Tangenziale Ovest. In gran parte sono di proprietà del solito Ligresti (che ricordiamo essere in ottimi rapporti con La Russa uomo di mattone, cuori neri, olio di ricino e governo). In passato questi terreni sono stati oggetto di attenzioni ripetute per le peggiori speculazioni, non ultima l'idea di un eliporto. Un buon motivo per stare in campana e pronti a difendere una delle ultime parti di Milano non cementificata e a rivendicare quanto atteso da anni, ossia che da San Siro alla Tangenziale Ovest, dal Gallaratese a Baggio, le aree verdi non edificate siano tutte vincolate a parco agricolo urbano e allo scopo valorizzate.

FEDERALBERGHI: TROPPI ALBERGHI e TURISMO IN CALO


Gli alberghi costituiscono un affare da 700 miliardi finanziati con i fondi
straordinari stanziati per Italia '90. 23 alberghi progettati per accogliere
masse di turisti (7000 posti letto secondo il piano della Regione) costati in
media 300 milioni a stanza, ed in gran parte mai realizzati. Di tutti gli
alberghi progettati uno solo è stato inaugurato prima dei mondiali: il Quark 2
di via Lampedusa, realizzato in meno di un anno e capace di 1000 posti letto.
Costo 12 miliardi: amministratore delegato Antonino La Russa; proprietario
Salvatore Ligresti. La vicenda degli alberghi per i mondiali è resa possibile
da una legge regionale capace di scavalcare i piani regolatori già esistenti e
nel maggio '91 (a cose fatte) dichiarata incostituzionale. I finanziamenti sono
miliardari, il vincolo alberghiero è di soli 5 anni, gli affari impazzano: aree
comprate per pochi soldi dalle società costruttrici poi valutate miliardi
grazie alla concessione ottenuta. Nel giugno 1991 saranno notificati 13 avvisi
di garanzia e aperta un'inchiesta per tentata truffa ai danni della Regione. Il
9 aprile 1992 la giunta Pillitteri da l'incarico al professor Carlo Mezzanotte
di esprimere un parere "pro veritate" sulle procedure utilizzate per l'
approvazione dei progetti. Dell'autorevole parere così come dei 70 miliardi di
oneri di urbanizzazione previsti dalla legge a carico dei ritardatari nella
realizzazione degli alberghi non resta traccia, se non l'importo della parcella
dell'avvocato Mezzanotte, di 23.800.000 lire.
http://www.asca.it/news-TURISMO__FEDERALBERGHI__-10_PERCENTO__PRESENZE_A_FEBBRAIO__-6_PERCENTO__LAVORATORI-814102-ORA-.html

COMUNICATO STAMPA: 17.000 NUOVI PARCHEGGI PER L'ECOMOSTRO EXPO

Rho, 10 marzo 2009. Un nuovo parcheggio da 3000 posti a Baranzate, uno da
3000 posti ad Arese, e la parte peggiore a Rho con un parcheggio da 7000
posti e un secondo da 4000 posti. Ecco la politica per l'Expo
"ecocompatibile" del patto dei 16 comuni del nord ovest milanese
coordinati dalla Provincia, secondo l'annuncio fatto dal Sindaco di Pero
Maneggia nel corso del consiglio comunale aperto su Expo tenutosi a Pero lo
scorso 5 marzo.
I nuovi 17.000 posti auto da realizzare entro il 2015 andrebbero ad
aggiungersi ai circa 20.000 esistenti nelle immediate vicinanze del polo
fieristico, mentre le nuove linee della metropolitana sembrano sempre più
destinate a rimanere sulla carta.
Ancora non è chiaro dove verranno realizzati questi parcheggi, ma la cosa
più probabile è che avranno collocazione in aree attualmente verdi che
verranno così cementificate per opere che dal 2016 saranno inutili per la
collettività e che con ogni probabilità verranno successivamente
trasformati in consistenti interventi edilizi. Risulta ridicola la bufala
secondo cui il sito Expo sarà ecocompatibile: non ci si potrà muovere in
auto all'interno del sito Expo, ma tutto intorno assisteremo al più
grande ingorgo automobilistico della nostra storia.
Ai Sindaci dei tre comuni coinvolti chiediamo di rendere noto dove
intendono fare questi parcheggi e quanto denaro pubblico ci costeranno,
mentre al Presidente della Provincia Penati domandiamo se il patto dei 16
comuni sia il nuovo "patto di cemento" con cui gestire le briciole dei
finanziamenti della Soge, oppure se come annunciato, sia stato pensato per
salvaguardare gli interessi reali del territorio.


SOS FORNACE RHO-PERO
www.sosfornace.org - sosfornace@inventati.org

COMITATO NO EXPO
www.noexpo.it  -  info@noexpo.it

info: 3381969423